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Active Learning e Formazione manageriale
Sabato 09 Agosto 2014 09:32

Le tecniche teatrali per la crescita individuale

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In un mondo lavorativo in continuo cambiamento il capitale umano è di fondamentale importanza perché è proprio dalle persone che rinasce un’organizzazione. Per superare periodi di crisi e valorizzare la crescita è utile quindi puntare sulla formazione di quelle cosiddette soft skills, trasversali ad ogni campo e figura professionale perché prettamente legate alla sfera comportamentale degli individui, e che mirano a generare e rigenerare risorse e potenzialità integrali della persona nell’affrontare l’imprevedibilità dei problemi di vita e di lavoro.

Queste competenze sono relazionali, emotive, cognitive e gestionali e fanno parte di ognuno di noi, tuttavia spesso si tende a dimenticare quanto una buona relazione con gli altri (e con noi stessi) possa aiutarci a vivere meglio la vita a livello personale, collettivo e lavorativo. Una metodologia efficace per lo sviluppo di queste competenze, secondo noi, è l’active learning con tecniche, training e giochi teatrali.

Infatti, il teatro, con i suoi spazi e i suoi tempi, è un “ambiente” che ben si presta per lo sviluppo delle competenze trasversali della per- sona e delle sue emozioni. Una palestra dove si creano relazioni e che coinvolge i partecipanti nella loro interezza.La metodologia teatrale (che non è teatro d’impresa) crea un contesto ludico, induttivo, che permette ai partecipanti di mettersi in gioco proprio perché è un luogo protetto e senza giudizio, come ci spiegano Daniele Giulietti e Matilde Dondena.

Attore e formatore con decennale esperienza in campo teatrale e cinematografico lui, laureata all’Università Cattolica di Milano in Tecniche del Teatro per la Formazione e per il Lavoro lei, insieme tengono corsi aziendali per lo sviluppo delle capacità espressive e relazionali attraverso il teatro.

«Molte persone vivono il momento di formazione come un giudizio continuo - spiega la dott.ssa Dondena - il teatro costituisce un ambito diverso, protetto, ironico ed autoironico, del “qui ed ora”, è il gioco del “ facciamo che”». «Tuttavia non c’è niente di più serio che mettersi in gioco ed essere se stessi, essere credibili - esordisce Giulietti -. Infatti, le tecniche attive del teatro, attraverso improvvisazioni e training, permettono al singolo e al gruppo di sperimentare nuovi ruoli e comportamenti. Attraverso questa metodologia si riesce a creare un livello di coinvolgimento che supera la sfera cognitiva ed attiva la sfera emotiva dei partecipanti. L’attività teatrale ha in sé un’area di sperimentazione creativa delle potenzialità umane in termini di fiducia, di sicurezza in se stessi, autostima, scoperta empatica e concentrazione; ha un valore rispetto all’apprendimento ma anche rispetto alla costruzione di un sano equilibrio emotivo e relazionale, di un sistema di valori fondato su rispetto, cooperazione e tolleranza».


Matilde Dondena si è laureata nel dicembre del 2012 con 110 e lode presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano (UCSC) in comunicazione per l’impresa, i media e le organizzazioni complesse con cv in tecniche teatrali per la formazione e per il lavoro. Collabora con diverse realtà teatrali e cinematografiche sia come attrice, sia come consulente per le produzioni e strategie di marketing. In UCSC è cultore della materia in strategie e sistemi della comunicazione e storia culturale dei media e dell’audiovisivo.

Daniele Giulietti, Attore e Formatore con decennale esperienza sia in campo teatrale – cinematografico, sia nella formazione di quadri, dirigenti e top manager. Ha un passato da sportivo professionista come bomber ed allenatore. Il suo approccio alle aule è esperienziale e di coaching. Alcune aziende per cui lavora: ATM, Roberto Cavalli, Coin, Sisal, Capgemini. E alcune società: actl, Campoverde, Etass.